INVITO A CENA!

Le associazioni Kallipolis e Ingegneria Senza Frontiere Trieste – ONLUS, da anni amiche dell’Alabarda, invitano tutti gli alabardati con mogli, fidanzate, concubine, figli, nipoti, conoscenti, tifosi e quant’altro alla cena di autofinanziamento del progetto “Casa de Tod@s” a Quito, Ecuador.

Appuntamento mercoledì 15 luglio, dalle 19:30, presso il circolo ARCI STELLA di Sottolongera.

Tutti i dettagli nel volantino allegato (immagine + pdf scaricabile).

PRENOTATEVI (per avere un’idea di quanta spesa fare…)!

W!

NOTA: per questo evento, non è richiesta la tessera ARCI 2009.

locandina_cena_de todos_definitivo

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Questione di correttezza e rispetto

In qualità di Presidente dell’ALABARDA Handball Trieste, volevo ricordare a quella persona che sta contattando i tesserati della MIA società (ricordo che la scadenza del tesseramento è il 30/06/2009) che, visti i lunghi anni di conoscenza, potrebbe prima chiamare me in quanto Presidente e poi, eventualmente, contattare loro.

Visto il suo comportamento scorretto, sarà molto difficile per lui ottenere qualsivoglia dei miei atleti, anche perché credo e spero siano tutti parecchio legati all’Alabarda.
Non credo che per loro sarà un grande problema non giocare in serie “B”, ma uno stimolo in più riconquistarla per poi rigiocarla al meglio sempre con i colori della propria città.

BIG SATURDAY

Che dire, non sarà stato sicuramente il “BIG WEDNESDAY” cinematografico, alla regia non c’era Milius (John) ma Milic (Kasio), non eravamo in California ma a Zgonik, non è stato un “mercoledì da leoni“, ma un “sabato da mladinzi“!

Insomma, gran giornata mlacno/alcolico/lavorativa (con calma…), con pausa pranzo in osmiza drio la cesa (da provare tutto, ma pancetta arrosta col finocchietto commovente!), cassa de Lasko e bagno conclusivo sotto la cascata del torrente Rosandra. Volevamo quasi raccogliere un’ampolla di acqua sacra come quel monazza col Dio Po (Dioppoi…). Degno gran finale a ciba e patatine da Rosso e Lego!!!

Tre (come nel film) gli eroici esploratori della val Rosandra: il vongoli, il saggio e il sottoscritto.

Ma prima c’è stata l’ultramladinza ed assidua presenza del buon Brandon (quasi de notolada, ancora incagolà), il prezioso coordinamento del neo-consigliere operaio (dai che fra un po’ diventi presidente operaio come l’amico del monazza di sopra…) nonchè l’assurda comparsata del proboviro Mitja (mancava solo Alan per riunire la triade!).

Bon, tutte ’ste cagade a sottolineare che il lavoro è stato fatto e che il Nou Camp versa in ottime condizioni: vien voglia de farse un partidin… Vediamo poi se quei cagasotto degli stari raccolgono la sfida e giocano una partita VERA!

Orgoglio mladinzo!

W!

P.S.: un sentito grazie a Kasio e Igor per la disponibilità ed il prestito degli “ordegni”!

P.P.S.: today Lanaros!

Conclusa la collaborazione con coach Miklavec

Da ieri Damjan Miklavec non è più l’allenatore dell’Alabarda Onoranze Funebri. Ringraziandolo per quanto fatto durante l’anno e sopratutto per la pazienza dimostrata, la società gli fa i migliori auguri per il futuro.

COMUNICAZIONE IMPORTANTE!

Cari tutti,

tralasciamo le farneticazioni degli stari e veniamo alle cose serie.

C’È DA COMPLETARE LA PULIZIA DEL NOU CAMP DE ZGONIK!!!

Si tratta di sfalciare un po’ (neanche tanto po’…) di erba, potare le siepi, rattoppare le reti, raccattare un po’ di rumenta in giro, ecc… Il neo-consigliere comunale Kasio (contattato telefonicamente) darà subito il buon esempio portando attrezzature e ordegni vari. Volendo, anche a casa di Boss si può recuperare qualche altro attrezzo.

Date previste (da scegliere): o SABATO 13 o DOMENICA 14, direi ritrovo per le 10:30 a Zgonik.

VI CHIEDO CORTESEMENTE DI SEGNALARE LA VOSTRA DISPONIBILITÀ E DI ESPRIMERE UNA PREFERENZA PER IL GIORNO! Postatelo sotto, anche se comunque con alcuni ci si vede domani…

Mi sento inoltre di proporre, a lavori ultimati, il fatidico evento:

STARI vs MLADI: THE REAL DEAL

Quindi:

- 10:30 inizio lavori

- rebechin per pranzo (da improvvisare)

- lavori pomeridiani

- STARI/MLADI in serata, col fresco

- festa per la vittoria mladinza e restituzione della coppa “Kojoni 2009″ (impropriamente affidata ai mladi)

- direi Rinopizza (o simile) per asporto e pivi, tutto sul campo.

Il meteo per il week-end sembra buono, stabile e caldo, anzi, mlacno, quindi niente scuse.

Chi tira indietro il culo è un CULO (ovvero uno staro)! Anche perchè mi sembra il minimo che possiamo fare per il KRAS, che da anni supporta le nostre eroiche avventure sportive.

Orgoglio mladinzo!

STARI-MLADI

Ci siamo, venerdì 5 alle 19.30 si gioca l’oramai celeberrima sfida!!
I favori del pronostico come sempre sono dalla parte dei più frizzanti… nonchè mlacni mladinzi.La vera svolta è avvenuta con l’infortunio della fighetta. Gli stari stanno facendo il possibile per recuperarlo e poterselo trovare da avversario, la sua psicolabilità è sempre risultata fondamentale nel rompere gli equilibri della (sua)squadra!! Si mormora di una cospicua mazzetta devolutagli dal DS Raseni, promesse che vanno da una nuova folta capigliatura… fino a una serata con la morosa de Boss!
Sembra che neppure l’altro talento mladinzo, il Mago, non sarà della partita, voci lo danno attivo alla griglia, Sabadin permettendo. La vera novità, l’asso nella manica, il ruolo di genio e sregolatezza quest’anno toccherà a Bembuz! Gli stari già tremano al sol ricordo delle sue “incursioni” tanto improvvise quanto avventate o sconsiderate….
Un’ombra sta però calando sulla partita, scende dal Lanaro dopo una battuta di caccia, il braccio armato dei mladinzi! Non sapendo più come vincere e non sopportando l’onta della sconfitta, i mladinzi si vogliono affidare ad Ales, detto l’archibugio; non per le sue doti “fisiche” (ruolo che spetta di diritto a Boss) ma per la sua cieca sete di sangue e vendetta!
Mai il pronostico è stato così incerto.  Siete tutti invitati alla festa, morose, mogli e amici, come sempre la pivo scorrerà a fiumi.
Arbitro dell’incontro: Bobby!

Un amaro resoconto di fine anno…

A maggio più che inoltrato è terminato questo infinito campionato di serie B, in una formula anomala a 13 squadre, (grazie ai numerosi ripescaggi e alle numerose sorprese che Federazione da sempre ci ha abituati), e che ha visto l’Alabarda terminare in un malinconico penultimo posto, davanti ai soli amici dell’Euganeo.

Una stagione cominciata con i migliori propositi, anche se un po’ in sordina, e terminata col fiato corto, anzi cortissimo, a causa degli infortuni di alcuni senatori (ovvero coloro che garantivano la loro presenza e prezioso contributo in quasi ogni gara), alcune decisioni e circostanze sfavorevoli e il poco impegno di chi invece avrebbe dovuto garantirne.

L’Alabarda si è trovata così sempre in difficoltà, battagliando sempre fino quasi alla fine di ogni incontro per poi sciogliersi come neve al sole nei momenti decisivi, non riuscendo a gestire i palloni più importanti. Nonostante ciò, però, si sono visti anche momenti di bel gioco, basti pensare che il Malo, vincitore (con ampio merito) del campionato di serie B, si sia sempre imposto contro gli Alabardati con il minimo scarto e con molta sofferenza.

Un plauso va al nostro presidentissimo, pronto a scommettere e a rischiare per questa avventura alabardata, al nostro DS, presenza costante e inquietante, con tanto di mortadella e cassa di birra sempre pronte, a Davide Nait, che nonostante gli anta appena compiuti, ha saputo dimostrare un temperamento e un entusiasmo (dentro e fuori il campo) ben al di sopra di tanti giovani, e a Igor Glavina, che ha saputo tirar fuori la squadra da una situazione difficile. Senza poi dimenticare coach Miklavec, maestro di pazienza nei confronti di una squadra di psicolabili, riuscendo comunque a dare il suo importante contributo tecnico.

A poco è purtroppo servito l’innesto di Ivan Kerpan a stagione già iniziata, nonostante Ivan si sia rivelato, oltre che ottimo giocatore, anche un ottimo compagno di squadra e amico.

Le note dolenti della stagione sono state in primis gli infortuni, una lunga lista nera inaugurata già prima dell’inizio delle ostilità da Kastelic (in versione easy-rider), e quindi subito dopo dal grigliatore Sabadin (legamenti ginocchio), proseguita con Mago Marchionni (lussazione spalla), e terminata con Kerpan (un piccolo intervento da tempo programmato) e Fighetta Angileri (frattura dito). L’altra nota dolente è stata il poco impegno e dedizione al sacrificio di chi invece avrebbe dovuto dare qualcosa in più, basti pensare alle trasferte più lunghe (Klausen e Taufers), in cui la squadra si è trovata in formazione a dir poco rimaneggiata e sempre con il minimo sindacale di giocatori a referto (ma quando l’Alabarda si fa corsara, si sa, non ce n’è per nessuno…).

Cosa riserverà invece il futuro per l’Alabarda? Sarebbe bello un altro campionato in serie B (ripescaggio permettendo), ma gli interrogativi riguardanti i giovani lascia molti dubbi, soprattutto guardando alla stagione appena trascorsa, e l’impegno che deve essere pieno da parte di tutta la squadra. La serie C invece si dimostrerebbe forse poco stimolante per la compagine alabardata, dopo le oramai innumerevoli stagioni passate a navigare in quella categoria. Molto anche dipenderà dalla formula adottata dalla federazione, vista anche la probabile riforma dei campionati.

Le super pagelle di Sanfiorese – Alabarda

ANZILERI: ottima prestazione, peccato si sia svolta il venerdì sera tra i locali del centro anziché in centro al campo sabato
DANDRI: l’uomo dal volto misterioso per necessità si trasforma in rigorista, ma la fortuna e la volontà non bastano. Autentico pilone del lato destro.
UMERI: sebbene dopo un intensa stagione gli siano ancora oscuri alcuni concetti base del gioco della pallamano dà, come TUTTI gli altri, il suo contributo al risultato finale (la sconfitta, non il punteggio)
DAPRETTO: un grande rientro per il mai domito pivot, ala, architetto, maestro di cerimonia, tuttofare; un pivot silenzioso e viscido che si fa trovare sempre pronto per i passaggi delle ali; da lungo atteso, ora speriamo non appenda le scarpe al chiodo. Da segnalare la sua partecipazione all’episodio di disagio sociale occorso nel primo tempo: colpito al volto reagisce con modesti insulti coadiuvati dal compagnio di bravate Tabacchi
MILIC: cerca di mascherare l’alcolismo galoppante con la scusa degli impegni di studio; ormai si è sparsa la voce non abbia completato le scuole dell’obbligo e che in realtà rimanga a casa a bere con gli amici.
TABACCHI: visibilmente affaticato dall’afa tropicale e dalla sfida sostenuta con tale Morgan, famoso capitano che ben si accompagna con madama la Coca Cola; non perde l’appuntamento con i gol facendosi trovare sempre libero e disponibile all’incasso.
BRANDON BRANKO: in un inedito episodio la star della nota soap della west coast delizia con l’ultimo centro stagionale e qualche pregevole scalfitura del muro. Massima percentuale di realizzazione quando riesce a mirare la porta.
RUDAN: ottimo nella veste di autista e intrattenitore, indagato per i gol messi assegno: delle autentiche rapine; cerca in tutti i modi di stabilire una discussione costruttiva con gli arbitri ma viene fermato daglii scortesi compagni di squadra
STENDARDI: dopo il Mastro di Chiavi ed il Guardia di Porta, i Gostbusters non possono lasciarsi sfuggire il gigante giuliano. Da Guinness dei primati i suoi interminabili silenzi in panca ed il sudore versato durante la partita.
JAN: prova giudicabile positivamente previa presentazione delle compagne di classe al resto della squadra; valutazione definitiva rimandata dopo lo spogliatoio del lunedì
QUERIN: ottimo nella versione Monfalconese e rabbia/grinta per tutti, peccato le testate le dedichi solamente ai compagni di squadra nell’allenamento del venerdì e regali la gioia di un solo gol. In ogni caso un’ottima compagnia per la trasferta in auto e per l’amica educatrice (dei bambini!) in vistoso perizoma…
OBERDAN: la Marvel dovrebbe assolutamente aggiungere questo personaggio tra i suoi Fantastici Quattro: lo Spigoloso Uomo Finta, al cui confronto i più blasonati Supermen e Spaidermen ci fanno poco più che una sega; a tratti si camuffa con la versione ALA-ALAN, fiore all’occhiello della pallamano araba…
RASENI: costante e puntuale non manca alla sfida finale. Del Bayern Munchen.
MLADINCI: una voce generica per i stronci che hanno causato la sanzione economica e che ora sono chiamati a sostenere.

Alabarda – Klausen Le pagellissime!!!

ANZILERI: l’infortunio alla mano non mina la saggezza delle sue INUTILI parole, seppure assente mantiene alto lo standard ubriacandosi all’inverosimile al matrimonio dell’amico; per la particolarmente brutta presenza è stato rinominato ‘MOSTRO’
BRANKO: il livello ormai totale di foratura dei lobi fa temere per la perdita delle già scarse doti pallamanistiche, si spera nell’inizio del periodo tattoo.
RASENI: preciso e spietato anche se visibilmente distratto dall’idea delle quattordicenni all’evento serale di MTV
BOSTJAN: il mastino di Sgonico con la velocità e la grinta sopperisce a malapena alla limitata capacità tecnica; verrà ricordato più per la malizia dei suoi commenti post partita sulle donne dei compagni di squadra che per il bel gioco.
NAIT: pericoloso per l’incolumità fisica della sua stessa squadra quando il demonio del gioco si impossessa della sua persona. 11 reti confermano lo stato di salute MLACNO de l’  “highlander de noaltri”.
UMERI: un ottimo 0 su dieci per il Golia di viale XX settembre; apprezzata la bionda morosa sugli spalti, i compagni avrebbero apprezzato la presenza anche dell’amica Daniela oltre che una migliore percentuale realizzativa.
DANDRI: in molti faticano ad associare un viso a questo temuto nome, in fin dei conti il miglior complimento che possa ricevere
PERINI: niente da dire, una bella morosa
QUERIN: perde il capello ma non il vizio del saltare e non tirare; la sua attesa del fallo avversario raggiunge livelli da sala del dentista
RUDAN: ottimo, se non altro per lo scarso livello dei compagni di squadra, peccato che dopo il panino col burro dimentichi di lavarsi le mani
JAN: brillante. Tanto da auto accecarsi e lasciar passare un cospicuo numero di palloni sul primo palo. Un applauso, ma che sia uno solo.
COZZI: l’autentico clone di Stephan Loevgren pare rinato sovrappeso dopo la trasferta bavarese; la critica suggerisce più kren e meno krauti
ZDRAVNIKA: come sempre il pezzo forte della squadra, peccato tenda a socializzare poco con i suoi pazienti.

Amichevole petek

Cari rokometasi,

causa indisponibilità del campo de Zgonik, domani (petek) rinnoveremo la sfida coi mladinzi del Kozina.

QUINDI

venerdì 15, amichevole a Hrpelje, pronti in campo alle 18:30 per ogrevanje (riscaldamento), tekma (partita) comincia alle 19:00.

W!

Q.

 

P.S.: eeeeh, il mio sloveno sta facendo passi da gigante… mlacno!