Cronaca semiseria di una scelta sbagliata (Alabarda – Povegliano 28-27)

Ogni tanto ci si trova davanti ad un bivio. E’ successo cosi’ ieri sera, quando da una parte c’erano due comode partitone da divano degli Europei (Germania – Serbia e Islanda – Slovenia), dall’altra invece una “emozionante” partita dal vivo del campionato di Serie B, Alabarda – Povegliano.

Complice un appuntamento precedente, e la prospettiva in un abbondante cena nella paninoteca vicino al Palazzetto, abbandono divano e birra da divano e opto per questa palpitante partita live.

La partita comincia gia’ da subito sui binari giusti con un buon Kerpan che si presenta con due scarpe destre. E nessuna sinistra. Capita. Ecco, forse questa e’ l’emozione piu’ grossa della partita.

Poi comincia la partita. E capisci subito che hai sbagliato. Forse anche una puntata di Ballando con le stelle avrebbe coinvolto e piaciuto di piu’. Una partita che doveva esser vinta, senza esagerare, con almeno 10-15 gol di scarto. Invece il risultato finale e’ ben diverso. Ma piu’ che il risultato finale e’ il gioco espresso dagli alabardati per praticamente tutto l’arco della partita a preoccupare maggiormente…

Una partita per gli alabardati disastrosa, giocata contro un avversario (non me ne vogliano, ma purtroppo e’ cosi’) piccolo, piccolo. L’Alabarda (svogliata) sbaglia tutto, attacco, difesa, contropiede, passaggi direttamente in mano agli avversari, riesce addirittura a prendere gol su tiro franco finale, per fortuna il vantaggio era di due lunghezze. Cosa salvare alla fine? Solo i 3 punti, che almeno smuovono la classifica.

Chissa’ com’era Serbia – Germania…

La panchina "pensierosa"
La panchina “pensierosa”

Alabarda Trieste: Kariz, Campagnolo A., Ciriello, Kerpan 8, Marchionni 2, Milic, Perini 1, Dandri 5, Sedmak 2, Varesano 4, Vidali 1, Rudan 1, LaVattiata 3, Umeri 1. All.: Sardoc.

And now, le mitiche PAGELLINE di The Wizen!!!

BOS Compensa con la violenza la scarsità del gioco

MAGO Cn guizzo d’orgoglio per salvare il matrimonio, due gol che valgono un addio al celibato

UME Un gol che trascina la squadra alla vittoria; ringraziamo, ora può appendere le scarpe al chiodo

LELE Niente mortadella ma severo osservatore e critico della squadra, il secondo tempo dimostra come nessuno lo abbia ascoltato

VICE Checché se ne dica sul malocchio; segna un gol quando la squadra vince di uno, sarà un caso?

MICHELE Grande simpatia ma poca precisione al tiro, davvero poca.

IVAN Ovvero one_man_team, sorregge la squadra

ANTHONY Il Tarzan della panchina le cui urla ancora echeggiano nel palazzetto

IAN Lezione 1: parare, esame superato; lezione 2: posizionare la barriera, da affinare

SKALZO Grinta e aspetto mohicano permettono alla squadra di respirare e ragionare (solo nelle speranze)

BERTO Probabilmente invitato a qualche pasto gratuito, non calca il parquè

DAVID Anno nuovo. Vita nuova. Gioco vecchio. Non essendo più un professionista, si suggerisce l’astensione dalle pratiche amorose nelle 48 ore precedenti l’evento sportivo

SANDRO Grinta per tutti, le spettatrici favoleggiano sulle partite tra le lenzuola.

QUERO Vistosa assenza: campo sporco.

Musile – Alabarda 29-26 (pt 14-13)

Altra brutta sconfitta, la 3° consecutiva, per l’ALABARDA Onoranze Funebri che rientra da Musile a bocca asciutta!
Il primo tempo inizia con l’Alabarda che parte bene e prova subito a staccare il Musile che però non molla la presa; praticamente tutto il primo tempo vede le due squadre viaggiare in parità o con minimi vantaggi di 1 gol per parte. L’altalena va avanti fino allo scadere del primo tempo quando l’Alabarda spreca malamente una chiara occasione in attacco e sul cambio di fronte il Musile riesce a segnare il gol del +1 praticamente sulla sirena.

Il seconto tempo continua esattamente come il primo tempo con le due squadre che cercano in tutti i modi la fuga ma tutti i tentativi risultano vani anche grazie ai due arbitri che sistematicamente tolgono giocatori dal campo per normali ed innocui falli di gioco dimenticandosi però di sanzionare interventi ben più pericolosi; la parità va avanti fino al punteggio di 25-25 quando mancano solo 4 minuti alla fine, ed è qui che la fretta gioca un brutto scherzo ai triestini che subiscono un parziale di 4 – 1 grazie alle ripartenze del musile scaturite da altrettanti errori in attacco.

Poche le note positive di questa partita, ormai è chiaro che all’Alabarda manca un organizzazione in campo che le permetta di gestire al meglio tutte le situazioni che vengono a crearsi in partita, organizzazione che se viene a mancare porta a conclusioni frettolose e spesso forzate con conseguente perdita di troppi palloni.

ALABARDA Onoranze Funebri: Campagnolo G., Campagnolo A., Ciriello, Cozzi, Kerpan, Marchionni, Milic, Raseni, Rudan, Sedmak, Varesano. All. Sardoc.
Rigori: Kerpan 2/3, Varesano 1/2
Esclusioni: Varesano 2, Ciriello 2, Milic, Rudan 2
Ed ora le consuete PAGELLINE DEL VICE:

BOS
Non regala giocate entusiasmanti ma non spreca e non sbaglia sebbene in evidente stato confusionale.

QUERO
A casa a incerottarse i diti.

VICE
Sbaglia 3 gol ma la partita è persa di 4, incolpevole

MAGO
Nel suo nuovo ruolo centrale, sulla panchina. Fidanzata annuncia il divorzio prima di consumare il matrimonio

BEMBUZ
Ormai gioca una partita a sé, con i migliori auguri di tutti.

DANDRI
Senza di lui, l’Alabarda non brilla certo per fascino e seduzione, e nemmeno per il bel gioco.

SVARIONATO
Basso a destra è il leitmotiv dei suoi numerosi goals, un ritornello che il portiere avversario cerca ancora di capire

ANTHONY
Sempre più cul che giudizio ma obiettivamente efficace

BERTO
Ripresosi dai rimedi della medicina tradizionale del venerdì, regala episodi a tratti interessanti.

LELE
Mortadella condita con paprike venete, purtroppo dal sapore amaro.

KERPAN
Preciso, disciplinato ed efficace, non può vincere da solo contro una squadra intera.

CLAUDIO
Anche questa volta lo ricorderemo per il piacevole autoveicolo e le parole di conforto che non lesina mai in campo ai compagni di squadra

CIRIELLO
In guardia per probabili azioni violente dello stizzito Mago a cui soffia definitivamente il posto in campo e nel cuore delle tifose

DAVID
Finalmente esente da colpe. Per i meriti si aspetta il caldo primaverile

SABA
Stacchetti in montagna per chi abbandona la squadra per andare a sciare. Panchina a vita, garantita.

Auguri Presidenziali

 Cari atleti e dirigenti,

vista la mia forzata assenza alla cena natalizia, uso il nostro splendido sito per augurare a tutti voi di passare un sereno Natale con le vostre famiglie e di iniziare nel miglior modo possibile il 2012.
Mi raccomando anche di andarci piano con cibo e bevande; il campionato è ancora lungo (speriamo!) e desidererei avervi in forma e non sformati! :-p

 Il vostro presidente


HC San Vito – Alabarda 28 – 25 (pt 14-12)

Brutta sconfitta esterna per l’ALABARDA Onoranze Funebri, impegnata domenica sull’ostico campo del San Vito di Leguzzano. Partita che inizia con un ora abbondante di ritardo in quanto i due arbitri, che arrivano dal trentino, sono intasati nel traffico di rientro dal ponte dell’Immacolata. La partita inizia subito in salita per i Triestini che dopo aver segnato il gol del 1 a 0 subiscono un parziale di 4 a 0 e si ritrovano così subito a dover inseguire gli avversari. La rincorsa da i suoi frutti grazie a ottime azioni di seconda fase, ottimamente concretizzate dai due terzini alabardati e così, quando mancano 10 minuti alla fine del primo tempo l’Alabarda passa a condurre per la seconda volta con il punteggio di 10-11, ma il San Vito non ci stà, cambia atteggiamento difensivo facendosi più aggressivo sulle ali rallentando l’azione d’attacco degli alabardati ed il primo tempo si conclude con il punteggio di 14-12 in favore dei padroni di casa.
Il secondo tempo inizia esattamente come era finito il primo, con il San Vito che gioca molto aggressivo in difesa e l’alabarda che resta aggrappata alla partita con uno svantaggio che oscilla tra le 2 e 3 reti di scarto, fino a quando mancano 12 minuti alla fine del match, quando i triestini riescono con un ultimo sforzo a portarsi a -1 con in mano la palla del possibile pareggio che però viene buttata via in malo modo e sul successivo capovolgimento di fronte, un normale fallo di gioco viene trasformato dai due arbitri in una tragedia espellendo La Vattiata e costringendo la squadra triestina a giocare per ben 4 minuti con 1 giocatore in meno. Da questo punto in poi il San Vito riprende in mano il pallino del gioco e amministra le solite due reti di vantaggio, con l’Alabarda che le prova tutte per cercare di ricucire,  ma ormai non c’è più niente da fare con il San Vito che segna il gol del 28 – 25 sulla sirena finale.
Adesso l’Alabarda è attesa sabato prossimo alle 18.30 sul difficile campo del Paese, squadra che l’anno scorso ha vinto il campionato di serie B, ma che ha rinunciato all’iscrizione in serie A2 .

ALABARDA Onoranze Funebri: Campagnolo A., Campagnolo G. 8, Ciriello 1, Cozzi, Kariz, Kerpan 12, La Vattiata 1, Marchionni, Milic 1, Raseni, Rudan 1, Varesano, Vidali. All. Sardoc
Rigori: Kerpan 2/4
Esclusioni: La Vattiata 3, Ciriello 2, Varesano, Rudan.

Ed ora eccovi le temutissime pagelline dell’Ingrugnito Rudan

S. VITO – ALABARDA
Ovvero quando la domenica è meglio guardare la partita in TV che scendere in campo.

KERPAN: La differenza, tiene a galla una squadra boccheggiante.
MARCHIONNI: Ottimo nel suo ruolo di autista
SAVARIONATO: Mattatore della fascia destra solo la cieca e selvaggia barbara violenza avversaria lo ferma. Temporaneamente.
NAIT: Evergreen.
SABADIN: L’Unione prima di tutto.
Sir ANTHONY: La sola classe inglese non basta a fare il risultato
IAN: Regala incredibili sprazzi di capacità portiera. Inspiegabile.
SEDMAK: Giovane promessa di belle speranze, per ora non resta che sperare
MILIC: Ovvero la furia carsica. Sopita.
DANDRI: Sempre splendido e vincente il Raul Bova della pallamano carsica preferisce, a ragione, uscire con la fidanzata alla squadra
BERTO: Sente tutto il peso della settimana. E dei chili di troppo.
UMERI: Polemico, a casa. In montagna. A sciare. Con figa.
LELE: La mente di un giovane nel corpo di un vecchio
LUKE: Hooligan della panchina, sfoga la sua rabbia rubando i pantaloncini ai compagni di squadra.
RUDAN: fondamentale
CIRIELLO: Dimostra tutta la sua capacità fisica (nascosta) modellata da un uichend di sesso sfrenato in terra veneta.