Buon Natale e felice anno nuovo a tutti dallo staff ALABARDATO!!!!!!
Ci si rivede il 4 gennaio alle 21 ad opicina per il primo allenamento del 2010!!!

Domenica atipica per l’Alabarda Onoranze Funebri che, invece di passarla in panciolle a casa, deve affrontare la trasferta in quel di Mestrino. Partenza in ritardo ed arrivo “in corsa” all’Arcostruttura di Mestrino solo mezz’ora prima della gara.
Alle 17 in punto si parte con la gara. Primi minuti di ambientamento e triestini subito sotto di 4 reti (6 – 2). Per fortuna, con il passare dei minuti, gli alabardati entrano sempre più in partita, recuperando e poi superando gli avversari grazie a degli ottimi contropiedi e a delle belle giocate corali. Primo tempo che si chiude sul 8 a 13.
Il secondo tempo vede entrambe le squadre un po’ confuse e sconclusionate. Ne approfittano quelli del Mestrino che recuperano qualche rete agli alabardati fino ad arrivare a 5 reti di distanza dopo che i triestini si erano portati in vantaggio di 8 reti nei primi minuti della ripresa. Per fortuna il black out non dura per tutta la seconda frazione di gara. L’Alabarda finisce il match in crescendo e si aggiudica la gara con un ampio e soddisfacente 23 a 33.
Apprezzabile la “volante” realizzata da Marchionni verso la fine del secondo tempo, le parate del giovane Kariz, ottimamente ripresosi dopo un inizio ”allegro” e i contropiedi di La Vattiata. Adesso ci aspetta una lunga pausa per le feste; si riprende il 9 gennaio 2010 con il recupero del match casalingo con il Cus Venezia/Oderzo.
Tanti auguri di Buon Natale e Felice Anno Nuovo a tutti quanti!!!
ALABARDA Onoranze Funebri: Campagnolo A., Campagnolo G. 9, Cimadori 1, Kariz, La Vattiata 8, Marchionni 6, Muran 1, Nait 5, Querin 1, Raseni, Rudan 2, Umeri. All.: Sardoc
Ed ecco le temutissime pagelle di Da Vaizen!!!
BRANDON BRANKO: l’alabarda fatica a trovare un degno sostituto della star californiana nella più vicina ferramenta;
DANDRI: a proprio agio nella cornice domestica;
NAIT: accetta con entusiasmo i consigli e le spiegazioni dei compagni, sempre pronto al dialogo e alla discussione, sottolineiamo il comportamento modello negli autogrill;
BEMBUZ: maestro di oratoria teme per l’arrivo degli acquisti natalizi e non può concentrarsi pienamente nel gioco;
MAGO: splendido nell’atteso come back, non perde tempo ad indossare la cuffia d’ordinanza e rifilare tre rigori a porta praticamente vuota;
AN-ZILERI: brillante e luccicante nella versione natalizia della pelata a tutto spiano, 3 punti importanti nel suo campionato parallelo;
RUDAN: elemento trainante e simpatico come sempre, continua a dimostrare di non conoscere appieno i fondamenti del gioco; la buona parola di cui hanno bisogno i compagni di squadra nel momento di difficoltà;
ALEX: l’uomo ‘Del Monte’ ha detto si, ma non basta per segnare;
EL JAPO: dopo el diablo, EL JAPO, nuovo personaggio delle canzoni dei Litfiba più che della pallamano triestina;
FRATELLI SVARIONATI: dove l’attaccante a tratti vacilla, il portiere non compensa; forse un giorno resterà il ricordo di una bella gita assieme la domenica pomeriggio;
QUERIN: studente diligente nella multipla musica-cibo-donne, scopre in ‘bohemian rhapsody’ la chiave del suo insuccesso femminile; un’ala destra inutile e nemmeno bella da vedere;
JAN: l’apparizione miracolatrice è avvenuta e il prode novizio karsolino inizia a paràr de bruto, peccato sia già finito il girone d’andata;
RASENI: percettibile;
Dice il proverbio “non c’è due senza tre e la quarta vien da se” e l’ALABARDA Onoranze Funebri non può che rispettarlo, ritornando da quel di Padova con i preziosissimi 3 punti, nonostante le moltissime assenze (ben 7). Oltre a quelle già conosciute di Angileri, Grilanc e Perini (lavoro) e Querin (volontariato) si aggiungono, al sabato mattina, quelle di Marchionni (mal di schiena), Lavattiata (influenza) e Nait (figli influenzati).
Veniamo ora alla gara; i sette in campo dal primo minuti sono Kariz, che ritorna tra i pali dopo una lunga assenza per malattia, Cimadori centrale, Campagnolo G. ed Umeri terzini, Dandri e Kante ali e Rudan pivot. I primi dodici minuti passano all’insegna dell’equilibrio (7 -7 al 12′ 46″) fino al time out chiamato dagli avversari. Da questo momento in poi gli alabardati si svegliano e, grazie ad una serie di piccole fughe nel punteggio, chiude il primo tempo a +5 (12 – 17).
Il secondo tempo fa ben sperare visto che i triestini raggiungono il massimo vantaggio della gara (13 – 21 al 6′ 22″) ma ecco che, la stanchezza ed alcuni fischi arbitrali evidentemente”casalinghi”, favoriscono il rientro del Cellini; si va verso un finale di gara che si prospetta tirato. Per fortuna i giovani virgulti alabardati non mollano e mandano a segno anche Antonio Campagnolo, di ruolo portiere, ma ieri schierato come pivot, vista la carenza di uomini. E’ sua l’ultima rete a meno di due minuti dalla fine che dà il +3 della quasi tranquillità ai triestini. A dire il vero è suo anche un placcaggio a pochi secondi dalla fine che gli “regala” un cartellino rosso e manda sulla linea dei 7 metri gli avversari che però sprecano facendosi parare il rigore da un ottimo Kariz.
Alla sirena i soliti festeggiamenti a birra e panino di mortadella e via di nuovo a casa.
ALABARDA Onoranze Funebri:
Kariz, Campagnolo A. 1, Campagnolo G. 7, Cimadori 4, Dandri 7, Kante 2, Raseni 1, Rudan 3, Umeri 6. All. Sardoc
Terzo successo stagionale per l’ALABARDA Onoranze Funebri che dopo le vittorie su Sporting e Arcobaleno Oriago, vince anche il derby regionale contro i cugini dell’ASD Sanvitese. Alabarda che parte con la consueta formazione con Campagnolo A. Tra i pali, Muran centrale, Campagnolo G e Cimadori terzini, Marchionni e Dandri ali e La Vattiata pivot; ma non è un avvio facile, la Sanvitese prende subito due reti di vantaggio sfruttando la scarsa attenzione e il rilassamento degli alabardati, vantaggio che regge fino al 12° del primo tempo, quando l’alabarda grazie ad un po’ di ”rodaggio” riesce prima a riacciuffare e quindi a superare i sanvitesi, riorganizzando le idee in attacco grazie all’inserimento di Nait nella posizione di centrale e serrando meglio le fila in difesa con una prestazione maiuscola dell’esordiente Camarda tra i pali che para a ripetizione anche grazie al buon lavoro svolto dalla difesa. Ed è così che il primo tempo vede i triestini andare negli spogliatoi con 5 gol di vantaggio.
Il secondo tempo vede l’alabarda rientrare sul campo più concentrata, anche grazie alla ‘’sfuriata” del tecnico Sardoc negli spogliatoi, ed al 10° si registra il massimo vantaggio triestino con il punteggio sul 19 a 9. Visto il vantaggio rassicurante, l’Alabarda lascia spazio alle seconde linee che nonostante un po’ di confusione in campo reggono bene chiudendo l’incontro con un più che rassicurante +8 sul 25 a 17.
In questa partita l’alabarda ha dimostrato ancora una volta le sue due faccie, svogliata e disattenta nelle fasi iniziali e finali del match e concentrata e concreta nella fase centrale mettendo al sicuro il risultato con solo 20 minuti di ”vera” pallamano giocata.
ALABARDA Onoranze Funebri: Camarda (p), Campagnolo A. (p), Campagnolo G. 8, Cimadori 1, Dandri 2, Grilanc, Kante, La Vattiata 2, Marchionni 1, Muran 4, Nait 2, Perini 3, Rudan 1, Umeri 1. All. Sardoc
Rigori 2/2
Esclusioni: Campagnolo G., Dandri, Rudan 2
LE PAGELLINE del sapiente Vice!!
BRANDON BRANKO: il gioco splendente è reso ancor più luccicante dagli amenicoli sparsi per il corpo; segrete tecniche cabalistiche e ajurvediche di foratura e metodi naturali e tradizionali di anestesia.
NAIT: trascura per un attimo la sorveglianza del frigo per imprimere un segno memorabile al gioco, il suo ritiro è ahinòi rimandato.
MARCHIONNI: il portiere avversario nulla ha da temere dall’ala sinistra.
RUDAN: il portiere avversario continua a non avere da temere sull’ala sinistra.
AN-ZILERI: alla fine trova il suo spazio, il migliore sugli spalti.
JAPO: fiducioso, il pubblico attende la presentazione della fidanzata per esprimere finalmente un giudizio positivo.
RASENI: teso, non si spezza; questa volta.
JOHN HOLMES: gioco mediamente efficace ma il pubblico maschile invidioso lo preferisce decisamente con i pantaloncini più lunghi.
MAKAKO RAMPANTE: accecato dall’intenso autoerotismo mattutino, l’inedita versione del primate si rivela efficace e precisa.
SANDRO: farebbe bene a tornare in difesa anziché inviare messaggi d’amore all’amata dopo ogni gol: sono così rari che rischia di vederla invecchiata di 10 anni tra un gol a l’altro.
QUERIN: gay.
CIMADORI: l’uomo con la capigliatura da ananas, preso dalla verve jamaicana, fa macedonia degli avversari suonandoli come bonghi e fumandoseli di continuo.
UMERI: presente. Magnanimi, non aggiungiamo altro.
BELL’ANTONIO: il mastino lucano ricorda Heidi con le sue dolci gote arrossate, tuttavia quando si tuffa nelle parate ricorda più il Belice del ’68 che le caprette…
DANDRI: anche se sostiene di essere autore di 2 reti (peraltro ininfluenti) nessuno lo annovera tra i presenti.
Buona la prima!! L’Alabarda Onoranza Funebri vince e convince nell’esordio stagionale in serie C in una partita mai in discussione e combattuta solamente per i primi 15 minuti del primo tempo. L’Alabarda parte con Antonio Campagnolo tra i pali, Marchionni ala sinistra, Cimadori terzino sinistro, Muran centrale, Giacomo Campagnolo terzino destro, Dandri ala destra e La Vattiata pivot. Avvio un po’ contratto per gli alabardati che ci mettono un po’ per carburare e mettere un po’ di distacco tra loro e gli avversari, ma man mano che il tempo passa, la squadra prende coraggio andando a rete a ripetizione grazie ad ottime iniziative corali e qualche azione personale, ed è così che la prima frazione si chiude sul 18 a 14. Dagli spogliatoi riemerge un Alabarda determinata a non farsi trovare impreparata alla reazione degli avversari e grazie ad un ottima difesa riese ad incrementare il vantaggio fino al +9 di metà secondo tempo. Ed allora via alle rotazioni in campo dando spazio a tutta la rosa fino al termine della partita che si chiude con un perentorio +7 sul 33 a 26. Da segnalare le buone prestazioni di Dandri e Giacomo Campagnolo e l’ottimo eseordio di Grilanc ottimamente impagnato in difesa e il ritorno sui campi da gioco di Sabadin e Marchionni a 10 mesi dagli infortuni che li hanno tenuti lontani per quasi tutto lo scorso campionato. Prossimo appuntamento sabato prossimo a Spinea (Ve) alle ore 18.00 contro l’Arcobaleno.
ALABARDA Onoranze Funebri: Campagnolo A. (p), Campagnolo G. 13, Cimadori 4, Dandri 7, Glavina, (p) Grilanc 1, Kante, La Vattiata 2, Marchionni, Muran 6, Nait, Perini, Sabadin.