STARI – MLADI !! !!

Cari Maldinzi, esimi Stari,

l’annuale pugna per il dominio del Carso è stata fissata dal consiglio dei saggi per un giorno da stabilire tra il 15 ed il 16 Giugno.

Zona dello scontro sarà il Tempio del rokomet carsolino in quel di Sgonico, ovviamente, contando nel bel tempo, si gioca all’aperto onde poter garantire agli stari il giusto riequilibrio delle forze in campo.

Le fazioni risultano così divise:

STARI MLADINZI
All. Mr. Marco Sardoc All. Mr. Stafano Sabadin
La Vattiata Davide Campagnolo Antonio
Marchionni Gabriel Cimadori Alex
Memon David Ciriello Michele
Nait Davide Dandri Mauro
Raseni Gabriele Grilanc Ales
Davide Alzetta Kariz Jan Patrick
Glavina Igor Kerpan Ivan
Milic Ales Milic Bostjan
Cebulec Mitja Muran Jacopo
Oberdan Alan Perini Sandro
Cercato Pierandrea Rudan Andrea
Legovini Roberto Sedmak David
Cozzi Alberto Umeri Andrea
Querin Stefano Varesano Claudio
Pertot Marko Milic Gorazd
Bidovec Roberto
Il dott. Merelli
Mauro Rossi

 

Arbitro della singolar tenzone: fighetta Angi.

Contando nella partecipazione di tutti, si fa presente che, al termine dello scontro, i vincitori renderanno l’onore delle armi durante una grigliata auto-organizzata nello stesso luogo per la quale si riscuoterà prossimamente una quota di 10 Euro a cranio per l’acquisto delle vivande.

Sono gradite fanciulle piacenti e, pensando a qualcuno, anche compiacenti.

Per l’iscrizione di ulteriori atleti rivolgersi a Mr. Igor Glavina per gli STARI, a Mr. Bembuz per i Mladinzi.

Per eventuali proteste potete rivolgervi a Mrs. Querin oppure, per citarlo, andarvene allegramente affanculo.

;o)

Viva!

5 per mille al Kras

Anche quest’anno, con la dichiarazione dei redditi si può devolvere il 5 per mille dell’Irpef a sostegno delle associazioni sportive dilettantistiche riconosciute ai fini sportivi dal CONI a norma di legge. Il 5 per mille non costituisce nessun costo aggiuntivo per il contribuente: si tratta di una quota d’imposta a cui lo Stato rinuncia per destinarlo a sostegno delle attività sociali e sportive. Il circolo sportivo dilettantistico “KRAS” è fra le associazioni che possono beneficiare della quota del 5 per mille sulla dichiarazione dei redditi (CUD, 730 o Modello Unico). E’ sufficiente indicare il codice fiscale della nostra associazione (80020230324) e firmare nel riquadro corrispondente. Contribuirete così a migliorare la nostra attività sportiva e ricreativa.

Grazie a tutti!

Alabarda Onoranze Funebri – Riviera 98 Vicenza

Finisce in festa il campionato di serie B dell’Alabarda Onoranze Funebri con la vittoria sul Riviera 98, formazione non affrontata all’andata grazie alla grande lungimiranza della beneamata federazione veneta.

Tutti presenti all’appello per mister Sardoc, tranne l’infortunato Sabadin e lo sposato Marchionni, oltre a La Vattiata, che ormai sta scalando i vertici delle panchine rokometase: si registra il ritorno in panchina dello svarionato G. Campagnolo (dopo la frattura del dito), oltre che di Varesano.

Partenza con la formazione tipo, Kerpan e Dandri sulle ali, Varesano e G. Campagnoli terzini, Sedmach centrale, Perini pivot e Kariz in porta. Alabarda subito avanti di un paio di lunghezze, nonostante parecchi errori al tiro, soprattutto con Sedmach che non ripete l’exploit della precedente partita. Ma questa volta l’Alabarda può contare su un Kerpan in gran forma (9 reti alla fine per la star carsolina) e su una panchina mai così lunga, e riesce ad imprimere un ritmo molto alto che la squadra vicentina non riesce a sostenere. Quindi spazio per tutti, alla fine vengono toccate le 11 reti di vantaggio che alla fine si ridurranno a 9 causa un piccolo calo di concentrazione.

Finisce così in festa il campionato dell’Alabarda Onoranze Funebri, con una vittoria e un 5° posto finale, che vale moralmente come un 4° (ricordiamo la penalizzazione di 3 punti per la gara non disputata proprio con il Riviera, quindi potenzialmente 6 punti) e che getta le basi per il futuro, grazie alle ottime prestazioni di quei giocatori appena entrati nelle fila alabardate e al costante apporto dei senatori della squadra.

Nell’attesa della RinoPizza per festeggiare la fine del campionato, ecco le pagelle del nostro bel Vice:

BEMBUZ Ormai preso dalla responsabilità paterna dimentica ogni crisma di gioco e in attacco e in difesa; non manca di umiliare l’avversario con un suo gol

RASENI Ormai lanciato nel get-set cinematografico rinnega le sue origini e le primitive amicizie

VICE Ancora una volta decisivo con il suo gol quando la partita viene vinta con una differenza che rasenta la doppia cifra

ANGI Incitato dalla folla in tripudio ambisce a diventare il re delle banane, per ora solo un makako

IAN Confidiamo negli studi piuttosto che nello sport

sir ANTHONY molesto quanto basta per redarguire I compagni di squadra e poi subire gold a angolo morto sul primo palo

BOS Eseguito il rito propiziatorio della consegna delle birre alla squadra (a dir el vero le birre le go pagade mi, ndr), si ritira velocemente alla ricerca di prede per l’accoppiamento

GIACOMO In molti si domandano ancora da chi sia stato convocato e per quale motivo

DANDRI La classe non è acqua, bellezza sopraffina e pochi gol.

CIRIELLO Ovvero ‘el grinta’, urla e combatte ma segna poco. Visibilmente appesantito dalla vita da cowboy

SEDMAK Intimidito dalla regola 2 birre ogni per ogni gol stabilita dopo il successo durante il precedente scontro, si limita allo stretto necessario

àLES costretto sugli spalti dalla panchina lunga priva il parquet della sua tecnica regalando autentici momenti molestia sugli spalti

BERTO Piacevole intrattenimento per la folta panchina

IVAN Tenta di insidiare il record di reti per entrare nella legenda della pallamano carsica

SKALCO Irretito dagli allenamenti con il Budapest si presenta in campo urlando, correndo, e tirando fuori dello specchio della porta

SABA Ormai è chiaro l’ingessatura essere una scusa formale per trascorrere il tempo libero assieme a piacente signorina, si attende il responso del calorifero

SANDRO Senza infamia e senza lode, uno tra molti, uno senza impegni il sabato pomeriggio e senza femmina non a disposizione

Alabarda Onoranze Funebri – Sporting 34 – 18

Penultimo appuntamento casalingo per l’Alabarda Onoranze Funebri, prima della conclusione, sempre casalinga, di sabato 12 maggio. L’avversario di turno al PalaCova è lo Sporting Mestrino, squadra di medio-bassa classifica già sconfitta nella gara di andata. Ma l’Alabarda si presenta completamente trasformata rispetto alla prima parte del campionato causa assenze importanti dovute ad infortuni (Sabadin, G. Campagnolo, Varesano), e ad impegni vari (Kariz, Marchionni, LaVattiata, A. Campagnolo, Milic). Il sette titolare schierato di Mister Sardoc è quindi il seguente: Ciriello e Raseni sulle ali, Kerpan e Dandri esterni, Umeri pivot, Sedmach centrale e un redivivo Cozzi a difendere la porta alabardata. L’Alabarda parte subito avanti, portandosi sul 3-1, con un paio di reti fortunose, ma comunque non mollerà mai la testa della gara. Dopo circa quindici minuti Sardoc effettua il primo cambio sull’ala destra, facendo entrare un vivace Rudan al posto di un ottimo Raseni. Dieci minuti più tardi sarà il turno della sostituzione di un infervorato Sedmach per Angileri. Si conclude così il primo tempo con l’Alabarda che, nonostante alcuni errori grossolani al tiro, conclude con un rassicurante +6. Nel secondo tempo Mister Sardoc mischia di più le carte in campo, cercando anche nuove soluzioni, lo Sporting si scioglie e permette all’Alabarda di allungare fino al +14 finale. Da sottolineare l’ottima verve realizzativa di Sedmach (14) e Kerpan (8), e la prestazione di Cozzi.

Vista l’assenza del tabellino causa dimenticanza del DS nello spogliatoio, ecco le pagelle dell’ingegner Vice:

BOSS: Venerdì pomeriggio degno di impiegato assicurativo affetto da disagio sociale, partecipa con il cuore e non con il bel gioco

IVAN: Percentuali altissime per il terzino carsico (gol assicurato anche se avesse mirato in tribuna)

QUERO: La pulizia del campo risente della sua assenza. I produttori di nastro isolante colorato reclamano la crisi strutturare

LELE: Riscatto di fronte al (scarso) pubblico casalingo, soffre delle tenere emozioni colte in suolo germnaico

BERTO: Sonnolento

UME: Con il suo gol infligge una pesante umiliazione all’avversario

VICE: Indispensabili 3 gol su una partita vinta per 14 reti di differenza

MAURO: Bellissimo

SABA: Si rompe il dito, gli ingessano il braccio…

DAVID: One man team, tutti i presenti hanno udito la promessa di dobloni sonanti per ogni gol segnato

MIKI: Non riesce a nascondere né nel gioco, né nell’agilità, né nel profilo fisico la sortita pomeridiana in osmica

ÀLES: Visibilmente privo di ossigeno al di sopra del metro e settanta, quando per segnare non occorre pensare/respirare

ANGI: Prezioso nei suoi consigli e suggerimenti bisbigliati a compagni e arbitri

IGOR: Esempio statuario di noia pomeridiana


Alabarda Vittoriosa

Archiviata la sconfitta a tavolino contro la Pallamano Riviera, riparte il campionato di Serie B finalmente con la pallamano giocata. Ospite dell’Alabarda Onoranze Funebri è la Pallamano Musile, che all’andata ebbe la meglio di misura. Tempo quindi di vendetta sportiva per l’Alabarda.

Alabarda che però si presenta largamente rimaneggiata causa le assenze di Cozzi, Rudan, Varesano, Kerpan, Marchionni, Sabadin e La Vattiata, oltre ovviamente a Giacomo Campagnolo. Assente anche per squalifica mister Sardoc, la panchina viene affidata ad un pensieroso Raseni, preoccupato e teso per la partita.

Ma sarà proprio Raseni l’artefice della vittoria alabardata grazie ad una conduzione tecnica ineccepibile, con le poche carte a sua disposizione. Ma veniamo alla cronaca. L’Alabarda parte con Ciriello e Milic sulle ali, Sedmach centrale, Umeri pivot e Dandri e Angileri terzini, con Antonio Campagnolo tra i pali. La difesa si rivela da subito arcigna e dura, mentre l’attacco fatica un po’ a decollare, causa soprattutto l’inedito roster. L’Alabarda parte subito avanti e lascerà sempre almeno una rete di scarto con gli avversari, grazie ad un Sedmach in buona giornata. Il secondo tempo inizia con l’Alabarda che controlla e un po’ si siede, con Musile che rinviene pericolosamente; ma Raseni non ci sta, inverte Dandri con Milic e proprio quest’ultimo segna due importanti goals che ricacciano indietro definitivamente il Musile. Negli ultimi 5 minuti c’è accademia in campo da ambo le parti, e al fischio finale l’Alabarda Onoranze Funebri può festeggiare una meritata vittoria.