Buon Natale!!!

Buon Natale e felice anno nuovo a tutti dallo staff ALABARDATO!!!!!!

Ci si rivede il 4 gennaio alle 21 ad opicina per il primo allenamento del 2010!!!

Sporting Mestrino – Alabarda Onoranze Funebri 23 – 33 (pt 8 – 13)

Domenica atipica per l’Alabarda Onoranze Funebri che, invece di passarla in panciolle a casa, deve affrontare la trasferta in quel di Mestrino. Partenza in ritardo ed arrivo “in corsa” all’Arcostruttura di Mestrino solo mezz’ora prima della gara.

Alle 17 in punto si parte con la gara. Primi minuti di ambientamento e triestini subito sotto di 4 reti (6 – 2). Per fortuna, con il passare dei minuti, gli alabardati entrano sempre più in partita, recuperando e poi superando gli avversari grazie a degli ottimi contropiedi e a delle belle giocate corali. Primo tempo che si chiude sul 8 a 13.
Il secondo tempo vede entrambe le squadre un po’ confuse e sconclusionate. Ne approfittano quelli del Mestrino che recuperano qualche rete agli alabardati fino ad arrivare a 5 reti di distanza dopo che i triestini si erano portati in vantaggio di 8 reti nei primi minuti della ripresa. Per fortuna il black out non dura per tutta la seconda frazione di gara. L’Alabarda finisce il match in crescendo e si aggiudica la gara con un ampio e soddisfacente 23 a 33.
Apprezzabile la “volante” realizzata da Marchionni verso la fine del secondo tempo, le parate del giovane Kariz, ottimamente ripresosi dopo un inizio ”allegro” e i contropiedi di La Vattiata. Adesso ci aspetta una lunga pausa per le feste; si riprende il 9 gennaio 2010 con il recupero del match casalingo con il Cus Venezia/Oderzo.

Tanti auguri di Buon Natale e Felice Anno Nuovo a tutti quanti!!!

ALABARDA Onoranze Funebri: Campagnolo A., Campagnolo G. 9, Cimadori 1, Kariz, La Vattiata 8, Marchionni 6, Muran 1, Nait 5, Querin 1, Raseni, Rudan 2, Umeri. All.: Sardoc

Ed ecco le temutissime pagelle di Da Vaizen!!!

BRANDON BRANKO: l’alabarda fatica a trovare un degno sostituto della star californiana nella più vicina ferramenta;
DANDRI: a proprio agio nella cornice domestica;
NAIT: accetta con entusiasmo i consigli e le spiegazioni dei compagni, sempre pronto al dialogo e alla discussione, sottolineiamo il comportamento modello negli autogrill;
BEMBUZ: maestro di oratoria teme per l’arrivo degli acquisti natalizi e non può concentrarsi pienamente nel gioco;
MAGO: splendido nell’atteso come back, non perde tempo ad indossare la cuffia d’ordinanza e rifilare tre rigori a porta praticamente vuota;
AN-ZILERI: brillante e luccicante nella versione natalizia della pelata a tutto spiano, 3 punti importanti nel suo campionato parallelo;
RUDAN: elemento trainante e simpatico come sempre, continua a dimostrare di non conoscere appieno i fondamenti del gioco; la buona parola di cui hanno bisogno i compagni di squadra nel momento di difficoltà;
ALEX: l’uomo ‘Del Monte’ ha detto si, ma non basta per segnare;
EL JAPO: dopo el diablo, EL JAPO, nuovo personaggio delle canzoni dei Litfiba più che della pallamano triestina;
FRATELLI SVARIONATI: dove l’attaccante a tratti vacilla, il portiere non compensa; forse un giorno resterà il ricordo di una bella gita assieme la domenica pomeriggio;
QUERIN: studente diligente nella multipla musica-cibo-donne, scopre in ‘bohemian rhapsody’ la chiave del suo insuccesso femminile; un’ala destra inutile e nemmeno bella da vedere;
JAN: l’apparizione miracolatrice è avvenuta e il prode novizio karsolino inizia a paràr de bruto, peccato sia già finito il girone d’andata;
RASENI: percettibile;

Le pagelline di Cellini – Alabarda

Ed eccole, più pungenti che mai, le tanto attese pagelline del sarcastico Da Vaizen!!!!

BRANDON BRANKO: duole ammettere ma il colabrodo del carso  è più noto per le sue forature che per le perle di gioco;
ANIMALE: suo il record planetario del portiere col minor tempo in campo in veste da giocatore causa espulsione diretta, avremmo vinto ugualmente ma ora celebreremo con una casa di birra in più;
MARCHIONNI: splendido nella sua cornice domestica;
DANDRI: perentorio sul lato destro, si attende condivisione ufficiale della fidanzata con la squadra per la definitiva consacrazione
RUDAN: jolly della squadra, efficace in ogni ruolo tranne che nel contropiede, in fondo un fondamento di poco conto;
BOS: soddisfatto, rimane a casa ad autocompiacersi della sua propaggine inferiore;
ALEX: il ruolo di centrale lo trova psicologicamente debole ma provvede con rimedi mantrici qualche sigaretta e birra a ristabilire gli equilibri;
DE MISTER
: sempre socievole e per nulla molesto dalla panchina;
RASENI: il gap da era geologica con gli avversari rimanda la sua kalata in campo;
AN-ZILERI: mai così decisivo nel suo silenzio lontano;
QUERIN: no way, just gay;
JAN: sonnolento durante la trasferta sul sedile posteriore, non muta la soglia di attenzione in campo; 29 balini xè tropi;
JOHN HOLMES: direttamente dal set di ‘cast away’ lo svarionato per eccellenza genera episodi di autentica confusione;
NAIT: persevera nella sua attività di sorveglianza, il televisore con i programmi sportivi non è stato sottratto;
UMERI: nuovo record di centro per il titano giuliano che si improvvisa terzino, merito dell’inusuale pivot e del lontano inizio dei saldi per la sua bionda compagna.

P.S. Info per i naviganti… la partita Sporting – Alabarda non si gioca più sabato 12 ma domenica 13 sempre alle 17.00… (tutta colpa della A2)

Cellini Padova – Alabarda Handball Trieste 29 – 31 (pt.12 – 17)

Dice il proverbio “non c’è due senza tre e la quarta vien da se” e l’ALABARDA Onoranze Funebri non può che rispettarlo, ritornando da quel di Padova con i preziosissimi 3 punti, nonostante le moltissime assenze (ben 7). Oltre a quelle già conosciute di Angileri, Grilanc e Perini (lavoro) e Querin (volontariato) si aggiungono, al sabato mattina, quelle di Marchionni (mal di schiena), Lavattiata (influenza) e Nait (figli influenzati).
Veniamo ora alla gara; i sette in campo dal primo minuti sono Kariz, che ritorna tra i pali dopo una lunga assenza per malattia, Cimadori centrale, Campagnolo G. ed Umeri terzini, Dandri e Kante ali e Rudan pivot. I primi dodici minuti passano all’insegna dell’equilibrio (7 -7 al 12′ 46″) fino al time out chiamato dagli avversari. Da questo momento in poi gli alabardati si svegliano e, grazie ad una serie di piccole fughe nel punteggio, chiude il primo tempo a +5 (12 – 17).
Il secondo tempo fa ben sperare visto che i triestini raggiungono il massimo vantaggio della gara (13 – 21 al 6′ 22″) ma ecco che, la stanchezza ed alcuni fischi arbitrali evidentemente”casalinghi”, favoriscono il rientro del Cellini; si va verso un finale di gara che si prospetta tirato. Per fortuna i giovani virgulti alabardati non mollano e mandano a segno anche Antonio Campagnolo, di ruolo portiere, ma ieri schierato come pivot, vista la carenza di uomini. E’ sua l’ultima rete a meno di due minuti dalla fine che dà il +3 della quasi tranquillità ai triestini. A dire il vero è suo anche un placcaggio a pochi secondi dalla fine che gli “regala” un cartellino rosso e manda sulla linea dei 7 metri gli avversari che però sprecano facendosi parare il rigore da un ottimo Kariz.
Alla sirena i soliti festeggiamenti a birra e panino di mortadella e via di nuovo a casa.


ALABARDA Onoranze Funebri
:
Kariz, Campagnolo A. 1, Campagnolo G. 7, Cimadori 4, Dandri 7, Kante 2, Raseni 1, Rudan 3, Umeri 6. All. Sardoc


Super Pòrtier

Tony, il prossimo lo vogliamo così!!!!

Colletta Alimentare 2009

Rieccoci puntuali all’appuntamento col Banco Alimentare!
Anche quest’anno, come al solito, giocatori alabardati & friends parteciperanno alla giornata della “Colletta Alimentare” (domani, sabato 28 novembre).
Per chi non ha mai partecipato, o non ne sa un bel nulla, trattasi di un’iniziativa nazionale in cui, in numerosissimi supermercati sparsi per l’italico stivale, viene organizzata una raccolta di generi alimentari non deperibili (pasta, conserve, omogeneizzati, zucchero…) che verranno distribuiti, nell’arco dell’anno, ai vari centri di assistenza per indigenti, senzatetto, orfani ecc…
Per chi volesse maggiori informazioni riguardo alla nostra regione, ho tutta la documentazione del caso.
Per altri dubbi/domande/curiosità riguardo all’iniziativa, date un’occhiata anche a:
Il compito dei volontari è consegnare simpaticamente una busta ed un depliant all’ingresso del supermercato per poi raccogliere ed inscatolare quello che la gente consegna all’uscita. Se avete altre questioni tecniche da chiarire (cossa che xe de far, come, ecc…) chiedete pure a me (queros(at)katamail(dot)com) o lasciate un commento.
Io mi occupo di coordinare i turni presso il supermercato del centro commerciale “il Giulia”, aperto dalle 8:00 alle 20:30. Se qualcuno ha qualche oretta libera (prima di partire per la trasferta) mi faccia sapere (sempre mail o commento), così aggiorno la tabella coi vari turni.
Va da sè che a tutti i volontari spetta il giro pagato dal sottoscritto all’ormai consueto “rebechin” che anche quest’anno si terrà il sabato stesso, a lavori ultimati (21:00 – 21:30), presso (NOVITA’ ASSOLUTA) la trattoria “Sancho Panza”, in via Ricci, 1 (ci si arriva in cinque minuti a piedi dal supermercato).
Qualcuno aderisce last-minute?
Grazie a tutti,
W!
Quero

Foto di squadra

Venerdi 27 novembre, prima del consueto allenamento ci sará il tanto amato `rito` della foto di squadra. Si raccomanda la massima puntualità (prima iniziamo e prima finiamo), e portate sia la divisa bianca che quella rosso/nera.

Alabarda Onoranze Funebri – ASD Sanvitese 25 – 17 (pt 13 – 8)

Terzo successo stagionale per l’ALABARDA Onoranze Funebri che dopo le vittorie su Sporting e Arcobaleno Oriago, vince anche il derby regionale contro i cugini dell’ASD Sanvitese. Alabarda che parte con la consueta formazione con Campagnolo A. Tra i pali, Muran centrale, Campagnolo G e Cimadori terzini, Marchionni e Dandri ali e La Vattiata pivot; ma non è un avvio facile, la Sanvitese prende subito due reti di vantaggio sfruttando la scarsa attenzione e il rilassamento degli alabardati, vantaggio che regge fino al 12° del primo tempo, quando l’alabarda grazie ad un po’ di ”rodaggio” riesce prima a riacciuffare e quindi a superare i sanvitesi, riorganizzando le idee in attacco grazie all’inserimento di Nait nella posizione di centrale e serrando meglio le fila in difesa con una prestazione maiuscola dell’esordiente Camarda tra i pali che para a ripetizione anche grazie al buon lavoro svolto dalla difesa. Ed è così che il primo tempo vede i triestini andare negli spogliatoi con 5 gol di vantaggio.
Il secondo tempo vede l’alabarda rientrare sul campo più concentrata, anche grazie alla ‘’sfuriata” del tecnico Sardoc negli spogliatoi, ed al 10° si registra il massimo vantaggio triestino con il punteggio sul 19 a 9. Visto il vantaggio rassicurante, l’Alabarda lascia spazio alle seconde linee che nonostante un po’ di confusione in campo reggono bene chiudendo l’incontro con un più che rassicurante +8 sul 25 a 17.

In questa partita l’alabarda ha dimostrato ancora una volta le sue due faccie, svogliata e disattenta nelle fasi iniziali e finali del match e concentrata e concreta nella fase centrale mettendo al sicuro il risultato con solo 20 minuti di ”vera” pallamano giocata.

ALABARDA Onoranze Funebri: Camarda (p), Campagnolo A. (p), Campagnolo G. 8, Cimadori 1, Dandri 2, Grilanc, Kante, La Vattiata 2, Marchionni 1, Muran 4,  Nait 2, Perini 3, Rudan 1, Umeri 1. All. Sardoc
Rigori 2/2
Esclusioni: Campagnolo G., Dandri, Rudan 2

LE PAGELLINE del sapiente Vice!!

BRANDON BRANKO: il gioco splendente è reso ancor più luccicante dagli amenicoli sparsi per il corpo; segrete tecniche cabalistiche e ajurvediche di foratura e metodi naturali e tradizionali di anestesia.
NAIT: trascura per un attimo la sorveglianza del frigo per imprimere un segno memorabile al gioco, il suo ritiro è ahinòi rimandato.
MARCHIONNI: il portiere avversario nulla ha da temere dall’ala sinistra.
RUDAN: il portiere avversario continua a non avere da temere sull’ala sinistra.
AN-ZILERI: alla fine trova il suo spazio, il migliore sugli spalti.
JAPO: fiducioso, il pubblico attende la presentazione della fidanzata per esprimere finalmente un giudizio positivo.
RASENI: teso, non si spezza; questa volta.
JOHN HOLMES: gioco mediamente efficace ma il pubblico maschile invidioso lo preferisce decisamente con i pantaloncini più lunghi.
MAKAKO RAMPANTE: accecato dall’intenso autoerotismo mattutino, l’inedita versione del primate si rivela efficace e precisa.
SANDRO: farebbe bene a tornare in difesa anziché inviare messaggi d’amore all’amata dopo ogni gol: sono così rari che rischia di vederla invecchiata di 10 anni tra un gol a l’altro.
QUERIN: gay.
CIMADORI: l’uomo  con la capigliatura da ananas, preso dalla verve jamaicana, fa macedonia degli avversari suonandoli come bonghi e fumandoseli di continuo.
UMERI: presente. Magnanimi, non aggiungiamo altro.
BELL’ANTONIO: il mastino lucano ricorda Heidi con le sue dolci gote arrossate, tuttavia quando si tuffa nelle parate ricorda più il Belice del ’68 che le caprette…
DANDRI: anche se sostiene di essere autore di 2 reti (peraltro ininfluenti) nessuno lo annovera tra i presenti.

Arcobaleno Oriago – Alabarda Onoranze Funebri 18 – 20

Prima trasferta per l’Alabarda Onoranze Funebri, che coincide anche con il primo successo esterno per la compagine allenata da Marko Sardoc. Molte le assenze tra le fila degli alabardati, tra cui Nait, fresco 41 enne, rimasto a casa a festeggiare con la famiglia.

L’Alabarda parte con la sua solita formazione ringiovanita,  con Campagnolo A. tra i pali, Campagnolo G. e Cimadori sui terzini, Muran centrale, Marchionni e Dandri sulle ali e Lavattiata pivot,ma stenta a prendere il largo. Al quindicesimo del primo arriva la svolta col ritorno in campo di Angileri a 7 mesi dall’infortunio. Il centrale alabardato imprime accelerazione ed esperienza alla manovra alabardata, portando così la proprio squadra avanti nel punteggio. Il secondo tempo mostra invece un’Alabarda molto imprecisa al tiro, con gli avversari che rimontano da -8 ad un poco rassicurante -2, ma nel momento del bisogno dapprima il duo Rudan-Lavattiata e poi proprio Angileri trovano i goals che mettono al sicuro una gara che stava diventando difficile.

L’Alabarda guarda quindi con fiducia al prossimo impegno casalingo di sabato prossimo contro i cugini della Pallamano San Vito, appuntamento come sempre ore 18 al PalaCova di Opicina.

Tabellino: Angileri 2, Campagnolo A. Campagnolo G. 3, Cimadori 4, Dandri 3, La Vattiata 3, Marchionni, Muran 4, Kante, Sabadin, Rudan 1. All: Sardoc

Ed ecco le pagelline del caramellato Vice:

BRANDON BRANKO: direttamente dalla West Coast la star dei telefilm nonchè stallone carsico teme di dover indossare la nova veste da portiere in sostituzione del titolare;
MAGO: dopo pranzato garantisce completa digestione giacchè nessun suo tiro disturba la quiete della porta avversaria. Nemmeno sui rigori. Nemmeno sulla ribattuta dei rigori…;
PIVOT: nulla si può dire al fragoroso giocatore teuto-balcanico se non: àiro!
DANDRI: una stagione per dar un volto a un nome, meno di un’ora per cercare di dimenticarlo; a meno che non vi troviate seduti tre metri sopra la traversa non sarete interessati dal suo gioco;
ANGILERI: nuovo ministro della propaganda per ‘Il Piccolo’, molesto più che mai sarà ricordato solo per la piacevole ‘amicizia’ che conduce al suo fianco;
COZZI: utile come scaldino in panca, ruolo ben più imbarazzante nella serie A che in C visto il pubblico decisamente più numeroso;
MURAN: non si riconoscono meriti degni di nota a questo giocatore salvo l’aver guidato per 300km con 3 makaki in auto;
QUERIN: causa cucina, bucato e pulizie domestiche rimane a casa;
BOSTJAN: tronfio delle lusinghe ricevute rimane a casa e ripone l’arma nella custodia;
NAIT: svolge a dovere il duro compito di rimanere a casa a sorvegliare le birre nel frigo della palestra nel timore del ripetersi dei noti furti;
CIMADORI: il giocoliere con la capigliatura da ananas crea invidia tra i più disciplinati roketc; conserva il suo formidabile tiro per gli scontri al vertice, decisamente più divertente il cagotto del lunedì della sua espulsione per fallo;
RASENI: prestazione senza infamia e senza lode dagli spalti; sente la tensione e suda assieme alla sua squadra; confuso dalla vittoria annunciata dimentica a casa la mortadella promessa ai compagni;
VICE: compensa un memorabile contropiede caramellato guidando la squadra alla vittoria con un gol ed uno spettacolare assist; indispensabile;
JOHN HOLMES: il mattatore americano si ricicla nell’attività sportiva; da tutti decisamente preferito nella versione in VHS;
SCIMMIA URLATRICE  TRA I PALI: sebbene non ancora definita la sua identità urla di continuo incitando e spaventando i suoi compagni di squadra; rischia l’espulsione ma, posseduto, effettua pregevoli parate, si mormora un accordo con l’avversario;
SARDOC:  con piglio ducesco e al grido di ‘cossa me frega a mi’ guida la squadra dall’alto degli spalti, per un’ora Mirano come Piazza Venezia.

Alabarda – Sporting 33 – 26 (pt. 18 – 14)

Buona la prima!! L’Alabarda Onoranza Funebri vince e convince nell’esordio stagionale in serie C in una partita mai in discussione e combattuta solamente per i primi 15 minuti del primo tempo. L’Alabarda parte con Antonio Campagnolo tra i pali, Marchionni ala sinistra, Cimadori terzino sinistro, Muran centrale, Giacomo Campagnolo terzino destro, Dandri ala destra e La Vattiata pivot. Avvio un po’ contratto per gli alabardati che ci mettono un po’ per carburare e mettere un po’ di distacco tra loro e gli avversari, ma man mano che il tempo passa, la squadra prende coraggio andando a rete a ripetizione grazie ad ottime iniziative corali e qualche azione personale, ed è così che la prima frazione si chiude sul 18 a 14. Dagli spogliatoi riemerge un Alabarda determinata a non farsi trovare impreparata alla reazione degli avversari e grazie ad un ottima difesa riese ad incrementare il vantaggio fino al +9 di metà secondo tempo. Ed allora via alle rotazioni in campo dando spazio a tutta la rosa fino al termine della partita che si chiude con un perentorio +7 sul 33 a 26. Da segnalare le buone prestazioni di Dandri e Giacomo Campagnolo e l’ottimo eseordio di Grilanc ottimamente impagnato in difesa e il ritorno sui campi da gioco di Sabadin e Marchionni a 10 mesi dagli infortuni che li hanno tenuti lontani per quasi tutto lo scorso campionato. Prossimo appuntamento sabato prossimo a Spinea (Ve) alle ore 18.00 contro l’Arcobaleno.

ALABARDA Onoranze Funebri: Campagnolo A. (p), Campagnolo G. 13, Cimadori 4, Dandri 7, Glavina, (p) Grilanc 1, Kante, La Vattiata 2, Marchionni, Muran 6, Nait, Perini, Sabadin.