Finisce in festa il campionato di serie B dell’Alabarda Onoranze Funebri con la vittoria sul Riviera 98, formazione non affrontata all’andata grazie alla grande lungimiranza della beneamata federazione veneta.
Tutti presenti all’appello per mister Sardoc, tranne l’infortunato Sabadin e lo sposato Marchionni, oltre a La Vattiata, che ormai sta scalando i vertici delle panchine rokometase: si registra il ritorno in panchina dello svarionato G. Campagnolo (dopo la frattura del dito), oltre che di Varesano.
Partenza con la formazione tipo, Kerpan e Dandri sulle ali, Varesano e G. Campagnoli terzini, Sedmach centrale, Perini pivot e Kariz in porta. Alabarda subito avanti di un paio di lunghezze, nonostante parecchi errori al tiro, soprattutto con Sedmach che non ripete l’exploit della precedente partita. Ma questa volta l’Alabarda può contare su un Kerpan in gran forma (9 reti alla fine per la star carsolina) e su una panchina mai così lunga, e riesce ad imprimere un ritmo molto alto che la squadra vicentina non riesce a sostenere. Quindi spazio per tutti, alla fine vengono toccate le 11 reti di vantaggio che alla fine si ridurranno a 9 causa un piccolo calo di concentrazione.
Finisce così in festa il campionato dell’Alabarda Onoranze Funebri, con una vittoria e un 5° posto finale, che vale moralmente come un 4° (ricordiamo la penalizzazione di 3 punti per la gara non disputata proprio con il Riviera, quindi potenzialmente 6 punti) e che getta le basi per il futuro, grazie alle ottime prestazioni di quei giocatori appena entrati nelle fila alabardate e al costante apporto dei senatori della squadra.
Nell’attesa della RinoPizza per festeggiare la fine del campionato, ecco le pagelle del nostro bel Vice:
BEMBUZ Ormai preso dalla responsabilità paterna dimentica ogni crisma di gioco e in attacco e in difesa; non manca di umiliare l’avversario con un suo gol
RASENI Ormai lanciato nel get-set cinematografico rinnega le sue origini e le primitive amicizie
VICE Ancora una volta decisivo con il suo gol quando la partita viene vinta con una differenza che rasenta la doppia cifra
ANGI Incitato dalla folla in tripudio ambisce a diventare il re delle banane, per ora solo un makako
IAN Confidiamo negli studi piuttosto che nello sport
sir ANTHONY molesto quanto basta per redarguire I compagni di squadra e poi subire gold a angolo morto sul primo palo
BOS Eseguito il rito propiziatorio della consegna delle birre alla squadra (a dir el vero le birre le go pagade mi, ndr), si ritira velocemente alla ricerca di prede per l’accoppiamento
GIACOMO In molti si domandano ancora da chi sia stato convocato e per quale motivo
DANDRI La classe non è acqua, bellezza sopraffina e pochi gol.
CIRIELLO Ovvero ‘el grinta’, urla e combatte ma segna poco. Visibilmente appesantito dalla vita da cowboy
SEDMAK Intimidito dalla regola 2 birre ogni per ogni gol stabilita dopo il successo durante il precedente scontro, si limita allo stretto necessario
àLES costretto sugli spalti dalla panchina lunga priva il parquet della sua tecnica regalando autentici momenti molestia sugli spalti
BERTO Piacevole intrattenimento per la folta panchina
IVAN Tenta di insidiare il record di reti per entrare nella legenda della pallamano carsica
SKALCO Irretito dagli allenamenti con il Budapest si presenta in campo urlando, correndo, e tirando fuori dello specchio della porta
SABA Ormai è chiaro l’ingessatura essere una scusa formale per trascorrere il tempo libero assieme a piacente signorina, si attende il responso del calorifero
SANDRO Senza infamia e senza lode, uno tra molti, uno senza impegni il sabato pomeriggio e senza femmina non a disposizione
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